Quando le regole doganali “superano” i dettami della tracciabilità degli alimenti (contraddizioni normative)
Un documentario con le migliori e più aggiornate informazioni scientifiche sui cambiamenti climatici e il loro legame con l’allevamento di animali.
http://www.tvanimalista.info/video/embed/202564H/
Per condividere o scaricare il video: TV Animalista
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Giunta recepisce decisione Conferenza Regioni, criteri unitari
(ANSA) – ANCONA, 31 OTT – La giunta regionale delle Marche ha recepito il contenuto della decisione della Conferenza delle Regioni e Province Autonome che stabilisce criteri unitari su tutto il territorio nazionale riguardo alla data di inizio dei saldi. Per il 2012 potranno partire dal primo giorno feriale antecedente l’Epifania (5 gennaio) fino al 1 marzo e dal primo sabato del mese di luglio (7 luglio) fino al 1 settembre. Le imprese dovranno comunicare la data d’inizio e la durata delle vendite al Comune almeno 5 giorni prima.
Fonte ANSA
Con la definitiva conversione in legge del Decreto Legge n. 138/2011, riportante ulteriori misure per la stabilizzazione finanziaria, è stato ripristinato il Sistri abrogato nella prima versione del suddetto DL.
Le novità introdotte sono:
- avvio dell’operatività prorogata al 9 febbraio 2012, ad eccezione dei produttori di rifiuti speciali pericolosi inferiori a 10 dipendenti per i quali è stato mantenuta la definizione dell’avvio dell’operatività con apposito DM, ma comunque non prima del 1 giugno 2012 come previsto dalla Legge n. 106/2011;
- avvio di un periodo di prova, da concludersi entro il 15 dicembre 2011, durante il quale, in collaborazione con le principali associazioni di categoria, verranno valutate le componenti hardware e software allo scopo di una loro semplificazione;
- è prevista l’individuazione, tramite futuri DM, di ulteriori semplificazioni per specifiche tipologie di rifiuti speciali pericolosi;
- possibile delega degli adempimenti Sistri ai Consorzi di recupero per i soggetti che producono solo rifiuti sottoposti a ritiro obbligatorio da parte di sistemi regolati per legge (es: pile, oli esausti ecc…).
La posizione di Rete Imprese Italia
Lo afferma una nota di Rete Imprese Italia che replica al ministro dell’Ambiente. “Nessuno mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie. Ma bisogna riuscire a farlo con con modalità semplici in capo alle imprese per garantire una gestione efficiente e poco costosa ed efficaci risultati”.
Sono le inutili e costose complicazioni burocratiche a frenare l’avvio del Sistri, non l’allergia ai controlli.
Rete Imprese Italia (Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcommercio, Confesercenti) replica a quanto affermato dal Ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo sul sistema di tracciabilità dei rifiuti e ribadisce le ragioni, peraltro già ripetutamente manifestate e documentate dalle Organizzazioni imprenditoriali al Ministro, che hanno finora determinato la richiesta di modifiche al Sistri.
Il Ministro Prestigiacomo – sottolinea Rete Imprese Italia – parla di allergia ai controlli da parte delle imprese. Invece sono ben altri i veri motivi che hanno ostacolato l’attuazione del Sistri: procedure complicate e costose, problemi e ritardi nella distribuzione dei dispositivi USB e nell’installazione delle black box, malfunzionamenti dovuti a difetti strutturali nell’hardware e nel software, continui correttivi legislativi e procedurali.
Nessuno – sottolinea Rete Imprese Italia – mette in dubbio la necessità di combattere le ecomafie. Ma bisogna riuscire a farlo con modalità semplici in capo alle imprese per garantire una gestione efficiente e poco costosa ed efficaci risultati.